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l meglio che ci possiamo aspettare è un aumento consistente e prolungato di bollette dell’energia e dei prezzi dei beni di consumo. Il peggio, meglio non nominarlo nemmeno. L’Europa ha deciso per le sanzioni alla Russia, in risposta alla guerra in Ucraina decisa da Putin: saranno formalmente approvate nel pomeriggio del 25 febbraio 2022. Vediamo quindi quali possono essere le conseguenze, almeno sul fronte economico, per Italia ed Europa.

Le sanzioni comminate alla Russia, ha spiegato Ursula von der Leyen, colpiscono il 70 per cento del sistema bancario e finanziario russo, in particolare banche e istituti di credito, società statali e i patrimoni degli oligarchi che formano la corte di Putin. Tra le altre cose, sono stati vietati nuovi depositi da parte di cittadini russi nelle banche Ue.

Non è stata però approvata la cancellazione della Russia dal sistema SWIFT, che sostanzialmente regola le comunicazioni interbancarie di tutto il mondo garantendo la possibilità di effettuare operazioni finanziarie. Una mossa del genere avrebbe tagliato fuori la Russia dalla finanza mondiale; ma Italia e Germania si sono opposte, consapevoli forse che la mossa sarebbe stata un boomerang soprattutto per loro. Ad opporsi anche Cipro, che sulla finanza russa fonda la propria fortuna.

Limitate poi le possibilità di commerciare in valuta estera (prevalentemente euro e dollaro) e di esportare tecnologia con applicazione militare oltre che civile. A questo si unisce anche il Giappone, che ha sospeso la fornitura di conduttori e semiconduttori. Colpito anche il settore dell’energia, anche se non è coinvolta direttamente la fornitura del gas all’Europa. È stato vietato il commercio di attrezzature per la raffinazione del petrolio. Sotto il profilo dei trasporti, si è bloccata l’esportazione di aeromobili e relative componenti e attrezzature. Sospesi anche i visti per i russi con passaporti diplomatici.